03 Gen Voucher Digitalizzazione – Decreto MISE del 23 settembre 2014
OGGETTO: Voucher Digitalizzazione _ Decreto MISE del 23 settembre 2014
Gentile Cliente,
la presente circolare per informarLa che il nostro Studio è a Sua disposizione per affiancare la Sua impresa nella presentazione della domanda per la richiesta del c.d. “Voucher Digitalizzazione PMI”.
La procedura per richiedere il voucher digitalizzazione è completamente informatizzata, accessibile dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico (www.mise.gov.it) e si articola in due fasi.
Durante la prima fase, che avrà inizio il 15 gennaio 2018, sarà possibile procedere con la compilazione dell’istanza. La seconda fase, attiva dal 30 gennaio al 9 febbraio 2018, prevede la trasmissione delle domande compilate.
Le istanze presentate dovranno avere per oggetto progetti relativi ad investimenti tecnologici nei seguenti ambiti di attività:
1) miglioramento dell’efficienza aziendale;
2) modernizzazione dell’organizzazione del lavoro;
3) sviluppo di soluzioni di e-commerce;
4) connettività a banda larga e ultralarga (intervento ammissibile solo se strettamente correlato ad un intervento di cui agli ambiti precedenti);
5) collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare (intervento ammissibile solo se strettamente correlato ad un intervento di cui agli ambiti precedenti);
6) formazione qualificata nel campo dell’ICT del personale dell’impresa (intervento ammissibile solo se strettamente correlato ad un intervento di cui agli ambiti precedenti).
Come previsto all’articolo 2, comma 3 del decreto 23 settembre 2014, le spese devono essere sostenute solo successivamente all’assegnazione del Voucher.
L’avvio del progetto deve essere successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero (www.mise.gov.it) del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto direttoriale 24 ottobre 2017. Come previsto all’articolo 5, comma 1, lettera b) del decreto direttoriale 24 ottobre 2017, il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico deve essere ultimato entro sei mesi dalla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher.
Per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile riferibile al progetto stesso.
Si evidenzia, inoltre, che le prestazioni svolte a titolo di servizi di consulenza o di formazione, facenti parte del progetto agevolato, devono essere realizzate entro il medesimo periodo.
Le spese dovranno essere relative a beni nuovi di fabbrica acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e alle normali condizioni di mercato. I pagamenti dovranno, comunque, essere effettuati esclusivamente attraverso il conto corrente prescelto, per mezzo di SEPA Credit Transfer con indicazione della causale: “Bene acquistato ai sensi del decreto MISE 23 settembre 2014”.
Alla domanda non dovranno essere allegati i preventivi di spesa. Per ogni ambito di intervento del progetto, è sufficiente indicare la tipologia di bene e/o servizio previsto (software, hardware, servizi di consulenza, opere infrastrutturali e tecniche e servizi di formazione) e il relativo importo.
Ogni azienda potrà presentare una sola domanda, in cui dovrà essere indicata l’ubicazione dell’unità produttiva nell’ambito della quale verrà realizzato il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico. Il voucher potrà essere richiesto da micro, piccole e medie imprese, iscritte nel Registro delle Imprese, costituite in qualsiasi forma giuridica ed operanti in tutti i settori di attività economica ad eccezione di quelli esclusi dall’articolo 1 del regolamento (UE) n. 1407/2013 (quali il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura). Nella domanda dovrà inoltre essere specificato l’importo del voucher richiesto. L’ammontare indicato non potrà superare il 50% del totale delle spese ammissibili, con un massimo di 10.000 euro.
La delega alla presentazione della domanda non potrà essere conferita a consulenti esterni. L’accesso è riservato al rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal certificato camerale della medesima, o ad un altro soggetto interno alla sua organizzazione a cui sia delegato (attraverso la procedura informatica “Gestione Deleghe”) il potere di rappresentanza per la presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Per la presentazione della domanda è obbligatorio il possesso di una casella di Posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.
Non rientrano tra i soggetti ammissibili alle agevolazioni i soggetti registrati unicamente presso il Repertorio Economico Amministrativo (REA) delle Camere di Commercio (ad esempio gli enti pubblici non economici, le associazioni riconosciute e non, le fondazioni, i comitati, gli organismi religiosi).


